Amazon Go: il supermercato senza casse e senza code A Seattle il mio supermercato del futuro

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Amazon Go: il supermercato che ti proietta nel futuro

Dopo cinque anni di sperimentazione e un anno di ritardo rispetto alla data di apertura prevista, è stato inaugurato il 23 Gennaio il primo punto vendita Amazon Go, al piano terra del quartier generale del gigante dell’e-commerce a Seattle . Il negozio non ha casse: i clienti possono entrare, scannerizzare il codice fornito da un’app collegata al proprio account Amazon, prendere i prodotti che desiderano e uscire senza metter mano al portafoglio. Tutto in pochi minuti.

Come funziona Amazon Go

Grazie ad un complesso sistema di sensori e telecamere, accoppiato con un algoritmo dedicato, il prezzo degli oggetti acquistati viene addebitato automaticamente sul conto Amazon quando il cliente attraversa i tornelli ipertecnologici all’uscita dal negozio.

Amazon Go, che si sviluppa su una superficie di circa 170 metri quadrati, è sicuramente il supermercato del futuro. Un’intelligenza artificiale collegata a diverse videocamere di sorveglianza, garantisce efficenza e sicurezza. Non sono presenti casse, né rischi e, soprattutto, non ci sono attese e code, per un’esperienza d’acquisto assolutamente priva di stress.

In Italia le casse senza “cassiera” stanno occupando sempre più posto nei nostri supermercati. Semplicemente passando i prodotti sullo scanner è possibile infatti poter fare la spesa comodamente senza interazioni “umane”. Il pagamento rimane invece tradizionale: contanti, bancomat, carta di credito. A Seattle invece la vera rivoluzione è non fermarsi a scannerizzare i prodotti, ne a pagarli davanti ad una macchina.

Amazon Go  ridefinisce il concetto di “grab and go” e di spesa ed è stata accolta da una coda di utenti incuriositi di provare una nuova esperienza d’acquisto che porterà a grandi novità. Secondo i primi test pubblici sembra che l’approccio di Mr.Bezos, imprenditore statunitense, fondatore, presidente e amministratore delegato di Amazon.com, abbia funzionato: Amazon utilizza delle videocamere a colori abbinate a sensori di profondità presenti sul soffitto per tracciare gli oggetti presi dai clienti e portati via dal negozio. Questi vengono poi addebitati sull’account Amazon del singolo utente.

Punti deboli?

Un test effettuato da un giornalista di GeekWire, sito di news tecnologiche di Seattle, ha cercato di forzare il meccanismo prendendo una confezione di insalata dagli scaffali e rimettendola al proprio posto, per poi prendere una confezione di un altro tipo di insalata e uscire dal negozio. Il sistema è riuscito ad analizzare i movimenti del giornalista e le sue scelte, con l’addebito sullo smartphone che segnalava la confezione che ha effettivamente portato via.

Un secondo aspetto da analizzare riguarda la privacy dei clienti di Amazon Go che hanno diversi sensori puntati addosso per tutta l’esperienza d’acquisto e gli algoritmi di machine learning apprendono tutto sulle loro abitudini di spesa. Grazie a questo sistema Amazon può accedere a una mole sterminata di dati sugli interessi degli utenti, potendo così offrire loro consigli d’acquisto sempre più mirati e specifici.

L’ultimo aspetto riguarda di sicuro il personale che lavorerà nel supermercato. Niente cassiere, nessun addetto presente, nessuna assunzione. La compagnia non ha però progettato un sistema automatico per la fornitura dei prodotti sugli scaffali, procedura che avviene per mezzo dell’ausilio di dipendenti in carne ed ossa. L’obiettivo di Amazon è di entrare nel mercato retail americano con diverse categorie di negozi, puntando a costruire nei prossimi anni circa 2000 store Amazon Go e competere con i colossi del retail in USA.

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